In questa microguida si dà per scontato che siano installati correttamente i driver per il supporto 3D e che questo funzioni.
Per cominciare: rimuovere tutti i pacchetti che hanno a che fare con compiz e con emerald (quest'ultimo in particolare può dare parecchie rogne). Per sapere quali sono si possono usare i comandi:
rpm -qa |grep compiz rpm -qa |grep emerald Una volta fatta pulizia:
Premessa: la presente guida è rivolta esclusivamente ai (fortunati?) possessori di schede NVIDIA.
Anzitutto si devono installare i driver proprietari della scheda video. Il metodo più semplice per chi utilizza la distribuzione "amica del demonio" è quello di aggiungere il repository NVIDIA al proprio gestore di pacchetti preferito. Parentesi: sul modo di gestire la gestione (mi si perdoni il bisticcio) dei pacchetti da parte di openSUSE ci sarebbe da dire molto ( e sarebbe un maledire più che altro ). Comunque dopo avere provato alcuni packet manager sono approdato a zypper, che non mi dispiace.
Per aggiungere il repository di NVIDIA come utente root digitare in konsole zypper sa ftp://download.nvidia.com/opensuse/10.2/ nvidia
Per installare i pacchetti che ci servono zypper install nvidia-gfx-kmp-default x11-video-nvidia
Per riconfigurare Xorg digitiamo Sax2 -r
E infine abilitiamo le estensioni composite necessarie nvidia-xconfig --composite nvidia-xconfig --allow-glx-with-composite nvidia-xconfig --render-accel nvidia-xconfig --add-argb-glx-visuals
Ora siamo pronti per installare Beryl (nell'attesa che Compiz Fusion sia pronto a sostituirlo)
Aggiungiamo un altro repo a zypper zypper sa http://ftp.skynet.be/pub/software.opensuse.org/X11:/XGL/openSUSE_10.2/ xgl
I pacchetti che ci servono sono questi:
beryl-core
beryl-plugins
emerald
emerald-themes
aquamarine
beryl-settings
beryl-manager
Per installarli usiamo di nuovo zypper zypper in beryl-core beryl-plugins emerald emerald-themes aquamarine beryl-settings beryl-manager
Se tutto fila liscio, dopo aver riavviato Xorg con un (chi ha davvero molto tempo da perdere può optare per il riavvio del sistema) possiamo lanciare Beryl così: beryl-manager &
"Skype 1.4 Beta, nome in codice Grande Cocomero, è qui. Il team di sviluppo si è detto molto soddisfatto del lavoro svolto tanto da invitare tutti gli utenti a effettuare un upgrade dalla ormai datata release 1.3 alla nuova 1.4 Beta. Per favorire un passaggio indolore gli sviluppatori hanno pacchettizzato la release per tutte le maggiori distribuzioni: Ubuntu Feisty, Debian Etch, Fedora, openSUSE e Mandriva." via OSSblog:
Qualche allegro progettista in RAI deve aver pensato che agli utenti Linux (che, fino a prova contraria, pagano il canone come tutti gli altri) non interessino i filmati di Rai.tv e muovendo da questa sagace intuizione s'è inventato l'ennesimo servizio progettato col culo. Probabilmente costui non ha mai visto un filmato su Youtube o su Google Video o su DailyMotion o su ... ma molto più probabilmente è tornato ieri dal 1988 e s'è perso due o tre cosette.
Che dire: complimentoni! E' bello sapere che si spendono milioni di euro per servizi che escludono dalla loro fruizione una parte consistente di utenti senza nessunissimo motivo (tecno)logico plausibile.
Fortunatamente la comunità ha mille risorse e seguendo le istruzioni che trovate qui riuscirete a vedere i filmati di Rai.tv anche con Firefox e Linux.
Ringrazio Timothy Redaelli ma vorrei che un giorno non ci fosse più bisogno di hack come il suo e che ci fosse un po' più di attenzione agli standard e un po' meno alle lusinghe di qualche commerciale.
ho visitato il nuovo sito www.rai.tv. Utilizzo come sistema operativo GNU/Linux e mi è stato impossibile fruire dei contenuti video poichè essi utilizzano la tecnologia ActiveX.
www.rai.tv è un servizio pubblico, dovrebbe essere accessibile da chiunque utilizzando qualsiasi sistema operativo. Così come è possibile vedere i programmi televisivi della Rai con qualsiasi televisore, indipendentemente dalla marca o dalle specifiche caratteristiche tecniche.
La scelta di utilizzare ActiveX danneggia il servizio www.rai.tv stesso perchè preclude l’accesso non solo agli utenti GNU/Linux, che sono in aumento, ma anche agli utenti Windows che utilizzano il browser Firefox. Il plugin proposto (http://www.iol.ie/~locka/mozilla/plugin.htm#download) infatti non è disponibile per le ultime versioni di Firefox, costringendo perciò gli utenti ad utilizzare versioni vecchie, ritenute ormai insicure del browser.
La scelta di utilizzare ActiveX è in contrasto con le direttive di accessibilità promosse dal W3C (http://www.w3.org/TR/WAI-WEBCONTENT/).
In sostanza la scelta di utilizzare ActiveX limita l’accessibilità ad un servizio pubblico, un servizio che tutti contribuiscono a pagare - anche chi utilizza il sistema operativo GNU/Linux - e di cui tutti devono poter usufruire - anche chi utilizza il sistema operativo GNU/Linux -.
Io NOME e COGNOME chiedo perciò che tutti i contenuti multimediali presenti su www.rai.tv siano resi disponibili attraverso tecnologie e formati accessibili anche con il sistema operativo GNU/Linux e il browser Firefox.
Rivendico il diritto ad usufruire di un servizio pubblico attraverso le tecnologie che ritengo più sicure.
Su OSSblog un bell'articolo che introduce il funzionamento di revisor, il tool introdotto con l'ultima versione di Fedora e che consente di personalizzarne l'installazione.
Se si vuole evitare il licenziamento un buon inizio è quello di salvare SEMPRE una copia dei file di configurazione, più o meno critici, che si stanno editando. Secondo me 'cp' e 'date' assieme stanno benone e danno il vantaggio di imbastire un rudimentale sistema di controllo delle revisioni.
Quando mi tocca editare un file critico prima lanciare vim ne faccio una copia così: cp drbd.conf drbd.conf.`date +%Y%m%d%H%M` Il risultato somiglia a questo
ls -l /etc/drbd.conf -rw-r--r-- 1 root root 2729 Jun 12 16:47 /etc/drbd.conf -rw-r--r-- 1 root root 1819 Jun 12 16:29 /etc/drbd.conf.200706121629 -rw-r--r-- 1 root root 1800 Jun 12 16:29 /etc/drbd.conf.200706121809