Avete appena scritto la vostra password supersegreta per accedere a RHN (magari usando rhn-channel...) e non volete cancellare tutta l'history.
Si può fare.
Così:
1. Individuare la/le riga/he che vi interessa rimuovere lanciando il comando history senza opzioni
2. Usare il comando history con l'opzione -d più il numero della riga da cancellare
history -d 340
3. Salvare la modifica appena fatta
history -w
Creare il file per il repository sotto /etc/yum.repos.d. Chiamiamolo ad esempio: rhel-dvd.repo (attenzione: l'estensione è fondamentale). Di default il repository sarà disabilitato, per evitare messaggi d'errore ogni volta che si invoca yum senza la iso montata o il DVD nel lettore
[dvd] name=Red Hat Enterprise Linux Installation DVD baseurl=file:///media/Server enabled=0
Montare la iso sotto /media
mount -o loop /vv_acsor/rhel-server-5.8-x86_64-dvd.iso /media/ Ora per installare un pacchetto sarà sufficiente digitare il comando:
yum install --enablerepo=dvd nomepacchetto
Problema:
Ehm, ho fatto una piccolissima cappella: ho distrutto i Logical Volume di una macchina virtuale e sostituito i dischi senza ricordarmi di cancellare i riferimenti nel file /etc/fstab.
Inutile dire che il sistema non l'ha presa benissimo e si è rifiutato di salire, presentandomi invece il simpatico "Repair Filesystem" prompt e montando anche "/" in sola lettura.
Soluzione:
Rimontare "/" anche in scrittura e rimuovere le righe che puntano ai filesystem non più esistenti.
Repair filesystem # mount -w -o remount /
Problema riscontrato su alcune RHEL 6: l'ssh ci impiega ere geologiche per presentare il prompt dei comandi.
Risolto modificando come segue l'opzione UseDNS (di default è impostata a yes) nel file /etc/ssh/sshd_config:
UseDNS no
Se vi serve la lista di tutti gli rpm installati in un sistema, magari da inserire in un file di kickstart per replicarlo (non è sicuramente la soluzione più elegante), il comando da eseguire è questo:
rpm -qa --qf "%{NAME}\n"
Se avrò voglia e tempo, prima o poi vi parlerò più diffusamente di questo utilissimo strumento.
Qui mi interessa più che altro appuntarmi come lanciare un'installazione automatica da CD/DVD (ma da rete cambierebbe ben poco) usando file di kickstart, pronto e corretto, raggiungibile via rete (in questo caso su un server ftp, ma funzionerebbe lo stesso con nfs o http). Il comando da usare alla prima schermata dopo l'avvio da CD è:
boot: linux ks=ftp://serverftp.dominio.it/filekickstart.ksIn questo caso l'installer cercherà di configurare la rete via DHCP, se non riuscirà a farlo chiederà a voi i parametri. Troppa interattività. Molto meglio, se non si dispone di un server DHCP, passargli tutto quello che gli serve al rigo di prima scrivendo così:boot: linux ks=ftp://serverftp.dominio.it/filekickstart.ks ksdevice=eth0 ip=0.0.0.3 netmask=255.255.255.0 gateway=0.0.0.1 dns=10.10.10.10A questo punto possiamo quasi dirci soddisfatti e andare a strafarci di caffeina. Tempo 4/5 minuti e il nostro server dovrebbe essere pronto.
Fedora e CentOS usano per distribuire i propri pacchetti una nutrita serie di mirror. Per scaricare sempre dal mirror più veloce si può usare un plugin per yum che si chiama yum-fastestmirror.
Per installarlo è sufficiente aprire un terminale e digitare il comando: yum install yum-fastestmirror Il plugin si occuperà di monitorare i tempi di risposta dei server dove si trovano i pacchetti e cercherà di scaricarli sempre da quello più veloce, senza nessun nostro ulteriore intervento.
Un'altra ottima guida passo passo da Howtoforge. Questa volta falko ci guida all'installazione di VMware Server su Fedora Core 7
Anzitutto dobbiamo installare il pacchetto createrepoyum install createrepo
Poi dobbiamo raggruppare tutti i pacchetti che dovranno far parte del nostro repository in una cartella ed eseguire il comandocreaterepo -v /cartella/mieiRPM
NOTA BENE Tutte le volte che vorremo aggiungere un file sarà necessario rieseguire il comando.
Ora non si deve far altro che pubblicare la directory, ad esempio su un server Apache.
Per utilizzare il nuovo repository ciascun client dovrà avere un file simile a quello che segue nella directory /etc/yum.repos.d
# Questo repository contiene pacchetti RPM creati da me
[mieirpm]
name=Rpm_miei
baseurl=http://server.casa.i.it/Mieirpm
gpgcheck=0
Dopo aver eseguito
yum update
i nuovi rpm saranno disponibili
Termino la rassegna dei demoni su Linux.
mdmmonitor e mdmpd
Sono i demoni che si occupano di gestire il RAID (redundant array of inexpensive/independent disks).
- server: acceso
- desktop: spento
messagebus
Il demone si occupa dello scambio di messaggi in un sistema D-BUS.
- server: acceso
- desktop: acceso
netplugd e ifplugd
Configurano "al volo" le interfacce Ethernet quando si collegano i cavi e provvedono a sconfigurarle quando le si scollega dalla rete. Possono servire su un laptop.
- server: spento
- desktop: spento
named
E' il demone DNS. Deve essere in esecuzione solo sui server destinati alla risoluzione dei nomi.
- server: spento (se non siamo su un DNS)
- desktop: spento
nfsd
E' il demone NFS. Da usarsi solo se intendono condividere files via NFS.
- server: spento
- desktop: spento
ntpd
Il demone che si occupa delle sincronizzazione dell'orario di sistema.
- server: acceso
- desktop: acceso
portmap
Portmap gestisce le connessioni RPC (remote procedure call). Utile tenerlo attivo se si usano servizi come NFS e NIS.
- server: spento
- dekstop: spento
postfix
Server di posta, lo storico rivale di sendmail.
- server: spento (a meno che non si tratti di un mail server)
- desktop: spento
sendmail
Storico server di posta.
- server: spento (se non è un server di posta)
- desktop: acceso
smartd
Questo demone si occupa della gestione del sistema SMART (Self-Monitoring, Analysis and Reporting Technology), che si occupa di monitorare lo stato di saluti dei dischi.
- server: acceso
- desktop: acceso
spamassassin
Demone che spacca lo spam. Utile solo sui server di posta.
- server: spento
- desktop: spento
sshd
Essenziale per collegarsi ai propri server in modo sicuro da remoto.
- server: acceso (sempre!)
- desktop: acceso
syslog
Gestisce il logging di sistema. Sempre acceso.
- server: acceso
- desktop: acceso
winbind
E' il demone che consente di accedere al proprio sistema Linux autenticandosi su un dominio Win. Ebbene sì: è possibile.
- server: spento
- desktop: spento
xfs
Il font server xfs. Aiuta a migliare le prestazioni delle applicazioni grafiche.
- server: acceso
- desktop: acceso
ypbind
Il Nis client. Se si usano le Yellow Pages (NIS) il demone deve essere attivo. Ma chi usa ancora NIS????
- server: spento
- desktop: spento
I 'demoni' Unix sono servizi eseguiti in background. Ecco una rassegna dei principali.
Il sistema di riferimento è Red Hat.
acpid
Questo demone si occupa di gestire principalmente il controllo energetico.
- server: spento
- desktop: acceso
anacron
Anacron è un servizio analogo a cron che manda in esecuzione un task che per un certo periodo non è stato eseguito.
- server: spento
- desktop: acceso
apmd
E' il demone che gestisce l' Advanced Power Management del Bios; se l'hardware supporta ACPI non c'è bisogno di eseguirlo.
- server: spento
- desktop: spento
atd
E' un demone che consente di eseguire un determinato task in un dato momento. Spesso mi è tornato utile.
- server: acceso
- desktop: acceso
autofs
E' il demone che si occupa del mount (e dell'umount) automatico di filesytem.
server: spento
desktop: acceso
auditd
Un sistema di logging in kernel space delle system calls.
- server: spento (se non ci sono problemi)
- desktop: spento
avahi
Avahi è un'implementazione di zeroconf un servizio che permette di condividere risorse senza la necessità di costruire reti IP complesse (nema DNS, nema SMB/NFS/FTP, nema sicurezza!)
- server: spento
- desktop: spento
bluethooth
Il nome è autoesplicativo, se non si usano device bluethooth non si ha necessità di tenere in piedi il servizio.
- server: spento
- desktop: spento
cpuspeed
Il demone adegua la frequenza del processore alla quantità di energia disponibile. Può tornare utile sui laptop
- server: spento
- desktop: spento
crond
E' lo schedulatore di tutti i sistemi Unix/Linux, utile tenerlo acceso sempre, anche se non si usa direttamente c'è sempre qualche funzione del sistema che lo richiede.
- server: acceso
- desktop: acceso
CUPS
Gestisce il sottosistema di stampa. Se si vuole stampare deve essere attivo e opportunamente configurato.
- server: spento (se non è un server di stampa!)
- desktop: acceso
gpmd
Questo programma permette di usare il mouse anche in console.
- server: acceso
- desktop: spento
hald
HAL sta per Hardware Abstraction Layer, il demone si occupa di raccogliere informazioni sull'Hardware e renderle disponibili al sistema. Utile a molti programmi.
- server: acceso
- desktop: acceso
hplipd
Utile solo se si usano stampanti o scanner HP.
- server: spento
- desktop: spento
httpd
Questo qui è nientepopodimeno che Apache. Non c'è bisogno di aggiungere altro.
- server: spento (se non è un web-server!)
- desktop: spento
ip6tables e iptables
Il firewall di Linux. Acceso sempre...a meno che il vostro sistema non si trovi in una farm dentro a un perimetro ben protetto.
- server: acceso
- desktop: acceso
irda
Se si pensa di utilizzare dispositivi a infrarossi lasciarlo attivo.
- server: spento
- desktop: spento
irqbalance
In un sistema multiprocessore il demone in questione distribuisce fra le CPU gli interrupts. Perfettamente inutile su di un sistema monoprocessore.
- server: acceso
- desktop: spento
kudzu
E' il demone che, all'avvio, gestisce il riconoscimento dell'hardware. Utile e con un consumo di risorse nullo dal momento che viene eseguito durante il processo di avvio.
- server: acceso (utile anche se si suppone non si aggiunga hardware ogni tre minuti)
- desktop: spento
lm_sensors
Gestisce il monitoraggio delle temperature, del voltaggio e delle ventole di raffreddamento.
- server: acceso
- desktop: spento

