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I 'demoni' Unix sono servizi eseguiti in background. Ecco una rassegna dei principali.
Il sistema di riferimento è Red Hat.

acpid
Questo demone si occupa di gestire principalmente il controllo energetico.


  • server: spento

  • desktop: acceso


anacron
Anacron è un servizio analogo a cron che manda in esecuzione un task che per un certo periodo non è stato eseguito.

  • server: spento

  • desktop: acceso


apmd
E' il demone che gestisce l' Advanced Power Management del Bios; se l'hardware supporta ACPI non c'è bisogno di eseguirlo.

  • server: spento

  • desktop: spento


atd
E' un demone che consente di eseguire un determinato task in un dato momento. Spesso mi è tornato utile.

  • server: acceso

  • desktop: acceso


autofs
E' il demone che si occupa del mount (e dell'umount) automatico di filesytem.
server: spento
desktop: acceso

auditd
Un sistema di logging in kernel space delle system calls.

  • server: spento (se non ci sono problemi)

  • desktop: spento


avahi
Avahi è un'implementazione di zeroconf un servizio che permette di condividere risorse senza la necessità di costruire reti IP complesse (nema DNS, nema SMB/NFS/FTP, nema sicurezza!)

  • server: spento

  • desktop: spento


bluethooth
Il nome è autoesplicativo, se non si usano device bluethooth non si ha necessità di tenere in piedi il servizio.

  • server: spento

  • desktop: spento


cpuspeed
Il demone adegua la frequenza del processore alla quantità di energia disponibile. Può tornare utile sui laptop

  • server: spento

  • desktop: spento


crond
E' lo schedulatore di tutti i sistemi Unix/Linux, utile tenerlo acceso sempre, anche se non si usa direttamente c'è sempre qualche funzione del sistema che lo richiede.

  • server: acceso

  • desktop: acceso


CUPS
Gestisce il sottosistema di stampa. Se si vuole stampare deve essere attivo e opportunamente configurato.

  • server: spento (se non è un server di stampa!)

  • desktop: acceso


gpmd
Questo programma permette di usare il mouse anche in console.

  • server: acceso

  • desktop: spento


hald
HAL sta per Hardware Abstraction Layer, il demone si occupa di raccogliere informazioni sull'Hardware e renderle disponibili al sistema. Utile a molti programmi.

  • server: acceso

  • desktop: acceso


hplipd
Utile solo se si usano stampanti o scanner HP.

  • server: spento

  • desktop: spento


httpd
Questo qui è nientepopodimeno che Apache. Non c'è bisogno di aggiungere altro.

  • server: spento (se non è un web-server!)

  • desktop: spento


ip6tables e iptables
Il firewall di Linux. Acceso sempre...a meno che il vostro sistema non si trovi in una farm dentro a un perimetro ben protetto.

  • server: acceso

  • desktop: acceso


irda
Se si pensa di utilizzare dispositivi a infrarossi lasciarlo attivo.

  • server: spento

  • desktop: spento


irqbalance
In un sistema multiprocessore il demone in questione distribuisce fra le CPU gli interrupts. Perfettamente inutile su di un sistema monoprocessore.

  • server: acceso

  • desktop: spento


kudzu
E' il demone che, all'avvio, gestisce il riconoscimento dell'hardware. Utile e con un consumo di risorse nullo dal momento che viene eseguito durante il processo di avvio.

  • server: acceso (utile anche se si suppone non si aggiunga hardware ogni tre minuti)

  • desktop: spento


lm_sensors
Gestisce il monitoraggio delle temperature, del voltaggio e delle ventole di raffreddamento.

  • server: acceso

  • desktop: spento

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Nel caso in cui vi trovaste con un file che si chiama - -prova come fareste a cancellarlo in console?

Questo comando di sicuro non sortirebbe alcun risultato

rm - -prova

La forma corretta è questa
rm ./- -prova

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Nel caso le opzioni in Preferences > Screen Resolution non ci soddisfino, è necessario modificare la configurazione di Xorg.
Per farlo si deve digitare in una finestra di terminale

$ sudo dpkg-reconfigure xserver-xorg

A questo punto dopo aver risposto alle domande poste dalla procedura, riavviare con Ctrl-Alt+Backspace.

Nel caso qualcosa vada storto (capita anche con Ubuntu ^_^), ripristinare il vecchio file di configurazione e riavviare
$ sudo cp /etc/X11/xorg.conf.[Tab per completare il nome] /etc/X11/xorg.conf
$ sudo reboot

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Ho scoperto questa piccolissima utility per convertire i files .bin in più tradizionali .iso.

Si scarica qui e si compila con il comando

gcc -o bin2iso bin2iso.c


Una volta ottenuto l'eseguibile si può copiarlo nella directory ~/bin (se non esiste crearla), ed eseguirlo così

bin2iso nomefile.bin

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Non amo molto i sistemi 'dual boot' ma mi rendo conto che in certe situazioni non ci sia altra scelta. Per chi è costretto a far convivere sullo stesso 'ferro' sia Linux sia Windows c'è uno strumento che può rendere la vita più semplice: si chiama "Ext2 Installable File System for Windows" e consente l'accesso completo (lettura e scrittura) a un filesystem ext2/ext3!



L'eseguibile si scarica qui e si installa col classico doppio click. Completata la procedura si può scegliere quale lettera di unità assegnare al filesystem Linux e iniziare ad usarlo anche da Windows.


Stephan Schreiber ha certamente fatto uno splendido lavoro, l'unico limite della sua creatura è l'impossibilità, ad oggi, di utilizzare volumi LVM.

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Spesso può essere utile registrare i comandi che si digitano in console, ad esempio nel caso li si voglia riutilizzare in un secondo momento in uno script di shell.
A rendere più espliciti i possibili utilizzi c'è il nome, in effetti l'utility in questione si chiama proprio script.
Per provarla è sufficiente aprire un terminale e digitare

script

Di default script scrive un file chiamato typescript nella directory dove viene lanciato. Se si vuole specificare un nomefile e un path differenti si esegua il comando così
script /directory/nomefile

Quando si decide di interrompere la registrazione è sufficiente digitare exit. A questo punto si può riprendere il file dove si sono registrate le nostre operazioni e visualizzarlo o correggerlo.
Di default script salva tutto quello che viene visualizzato a schermo, quindi si rischia di aver un file sporcato da caratteri speciali. Per evitare che questo accada si può invocare dalla bourne shell utilizzando il comando che segue
SHELL=/bin/sh PS1="$ " script

E' molto importante evitare l'uso di comandi come vi o top in una sessione di script pena la quasi completa illeggibilità del file di output.
Se invece si vuole riprendere un file creato in precedenza si può lanciare script così
script -a nomefile

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Ecco una manciata di regole per testare efficacemente il free software.


  • Scaricate sempre l'ultima versione

  • Verificate che il bug che intendete inserire non sia già stato notificato

  • Fornite tutte le informazioni necessarie affinché il problema possa essere riprodotto

  • Non vi scusate per l'inglese

  • Usate il sistema di bug tracking

  • Se possibile automatizzate la procedura di test

  • Se possibile effettuate i test in condizioni di utilizzo reali

  • Usate sistemi automatizzati per la notifica dei crash

  • Acquisite familiarità con gli strumenti usati per compilare, linkare e testare il codice

  • Se possibile utilizzate un ambiente separato per i test

  • Descrivete in modo esaustivo le condizioni che hanno portato all'errore

  • Le vostre impressioni di "nuovo utente" sono essenziali, riportate tutto ciò che vedete

  • Siate pazienti con gli sviluppatori


How to Report Bugs Effectively
Bug Writing Guidelines
How to Write a Useful Bug Report

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Gli hook sono dei piccoli script che vengono innescati da subversion in conseguenza di determinate operazioni, ad esempio la creazione di una nuova revision.

Si può sfruttare questo meccanismo per creare copie di backup dei nostri repository tutte le volte che viene effettuata una nuova commit.

Anzitutto si devono installare i subversion-tools, necessari perché contengono lo script hot-backup.py.

I pacchetti rpm per Red Hat e derivate si possono scaricare da qui.

A questo punto, nella directory $REPOSITORY/hooks creare un file eseguibile post-commit che contenga le seguenti righe:

REPOS="$1"
REV="$2"

/usr/lib/subversion/tools/backup/hot-backup.py ${REPOS} /tmp ;

REV=$((REV-1))

rm -rf /tmp/$miescript-"$REV"

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Eccoli, velocemente tradotti per voi:

  • Alzatevi 15 minuti prima al mattino. Sarà meno stressante affrontare gli eventuali piccoli inconvenienti.
  • Preparatevi per il mattino la sera prima. Colazione, vestiti...
  • Non prestate affidamento alla vostra memoria. Scrivete tutto!
  • Non fate nulla che vi costringa poi a mentire.
  • Fate una copia di tutte le chiavi (anche elettroniche! ndr).
  • Fate manutenzione. All'auto, alla casa, alle relazioni!
  • Siate pronti ad aspettare. Portate con voi un libro tascabile e la coda alle poste sarà più piacevole.
  • Rimandare è stressante. Fate oggi quello che dovreste fare domani e ora quello che dovreste fare oggi.
  • Pianificate. Non restate in riserva.
  • Non lasciate che le cose si rompano del tutto prima di decidervi a ripararle o a sostituirle.
  • Considerate 15 minuti di tempo extra.
  • Eliminate, o riducete, il caffè, nella vostra dieta.
  • Preparate un piano di emergenza.
  • Rilassatevi.
  • Pensate positivo. Per ogni cosa che va male ce ne saranno 10 o 50 o 100 che andranno bene.
  • Imparate a fare domande.
  • Imparate a dire "No".
  • Staccate il telefono. Per un po'.
  • Cambiate i 'bisogni' in 'preferenze'. Le uniche cose di cui abbiamo bisogno davvero sono cibo, acqua e calore. Il resto è una preferenza. Non attaccatevi troppo alle preferenze.
  • Semplificate, semplficate, semplificate.
  • Fatevi amici poco ansiosi. L'ansia può essere contagiosa!
  • Non state seduti troppo a lungo senza prendervi qualche pausa per stiracchiarvi.
  • Se la vostra casa non è sufficientemente silenziosa compratevi dei tappi per le orecchie.
  • Non privatevi del sonno.
  • Organizzatevi. Un posto per ogni cosa e ogni cosa al suo posto!
  • Cercate di prestare attenzione alle spie che il vostro corpo accende in caso di stress.
  • Scrivete i vostri pensieri e le vostre sensazioni. Vi aiuterà a chiarirvi le idee e potreste trovare nuove prospettive.
  • Fate yoga.
  • Visualizzate un successo prima di ogni esperienza che vi spaventa.
  • Imparate a distrarvi, quando serve.
  • Parlate dei vostri problemi con qualcuno. Aiuta a ridurre la confusione.
  • Evitate persone e posti che non corrispondono ai vostri bisogni e desideri.
  • Imparate a vivere un giorno alla volta.
  • Fate ogni giorno qualcosa che vi renda davvero felici.
  • Regalate un po' d'amore a ognuno.
  • Fate un bagno o una doccia per rilassarvi.
  • Fate un favore a qualcuno ogni giorno.
  • Cercate di capire piuttosto che di farvi capire, di amare prima che di farvi amare.
  • Avere un bell'aspetto può far sentire meglio.
  • Schedulate realisticamente. Tenete conto anche del tempo per rilassarvi.
  • Siate flessibili.
  • Smettere di pensare a voi in termini negativi.
  • Cambiate passo nel weekend. Se la settimana è stata 'slow', siate 'fast' e viceversa.
  • Badate ai dettagli.
  • Fate una cosa per volta.
  • Dedicate un po' di tempo ogni giorno a voi stessi, al riposo e alla riflessione.
  • Sbrigate prima i compiti più antipatici e godetevi poi il resto della giornata.
  • Delegate a persone capaci.
  • Staccate dal lavoro durante la pausa pranzo.
  • Contate fino a 1000 prima di dire qualcosa che potrebbe peggiorare le cose.
  • Dimenticate fatti e persone. Accettate il fatto che viviamo in un mondo imperfetto.
  • Cercate di avere una visione ottimistica del mondo. Molte persone cercano di dare il meglio.

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A testimonianza del fatto che la virtualizzazione sarà uno dei temi più caldi del 2007 ecco la notizia del rilascio sotto licenza GPL di VirtualBox.

Sinceramente ignoravo del tutto l'esistenza di codesto robo. A giudicare dagli screenshots l'interfaccia grafica dovrebbe essere discretamente intuitiva e semplice da utilizzare, e questo è bene. Può essere installato sia su Windows sia su Linux e anche questo è bene.

Si scarica qui.