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Avete appena scritto la vostra password supersegreta per accedere a RHN (magari usando rhn-channel...) e non volete cancellare tutta l'history.
Si può fare.
Così:

1. Individuare la/le riga/he che vi interessa rimuovere lanciando il comando history senza opzioni
2. Usare il comando history con l'opzione -d più il numero della riga da cancellare
history -d 340
3. Salvare la modifica appena fatta
history -w

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Per poter utilizzare git dietro a un server proxy è sufficiente configurare il parametro http.proxy con il comando che segue

git config --global http.proxy http://proxyuser:proxypwd@proxy.server.com:8080

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Mi vergogno un po' ma l'ho scoperto solo ora, se si vogliono "greppare" più stringhe con un unico comando si può usare egrep come nell'esempio seguente:
egrep "Manzoni|Foscolo" autoriPoco utile, uff...

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Un' altra dimostrazione della potenza della riga di comando di Linux e degli strumenti che su di essa si appoggiano.
Con la stringa che segue (che usa curl) è possibile controllare quali sono i messaggi ancora da leggere nella nostra casella GMail. Basta sostituire username con il vostro nome utente. Ecco il comando: curl -u username --silent "https://mail.google.com/mail/feed/atom" | perl -ne 'print "\t" if //; print "$2\n" if /<(title|name)>(.*)<\/\1>/;' Ricordare tutta 'sta roba non è semplicissimo, lo so, ma una volta copiata ed eseguita, basterà richiamarla dall' history così !curl o creare un alias.

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Avvertenza: tutte le istruzioni e i comandi presenti sono stati testati più volte, ciononostante non mi prendo nessuna responsabilità per i danni epocali che potrebbero derivare da una lettura disattenta e/o parziale di questa guida.

Tema

Abbiamo il nostro bel blog con Wordpress (meglio se facciamo un paio di test in un ambiente sicuro!) che gira su una versione precedente alla 2.7 e moriamo dalla voglia di fare un bell'upgrade.
I dati di partenza sono i seguenti:
  • Il database si chiama: wordpress26
  • La cartella dove si trovano il nostro blog è /var/www/blog26
  • Il nome del blog che vogliamo salvare è blog26
Come si può dedurre dai nomi scelti non stiamo parlando del diariuccio caro, scritto in una vita intera, che se dovessimo mai perdere sarebbe la fine etc. etc.

Svolgimento


1. Backup! Backup! Backup!

Salviamo tutto quanto il salvabile in una directory all'uopo creata.
mkdir ~/blog26.backup
mysqldump -u UTENTE -p 'PASSWORD' -h HOST wordpress26 > ~/blog26.backup/wordpress26.sql
cp -var /var/www/blog26 ~/blog26.backup/old
Ora dal pannello di controllo di Wordpress dobbiamo disattivare tutti i plugin.

2. Scarichiamo l'ultima versione di Wordpress

cd /tmp
wget http://wordpress.org/latest.tar.gz
tar xzvf latest.tar.gz

3. Aggiorniamo Wordpress

cd /var/www/blog26
sudo rm -rf wp-admin wp-includes
sudo cp -var /tmp/wordpress/*
.
Apriamo con un browser l'URL
http://nome-o-ip-del-pc/blog26/wp-admin/upgrade.php
Nella prima schermata ci verrà chiesto di aggiornare il database

Questo invece è il messaggio che ci conferma che tutto è andato bene

Ora possiamo loggarci e ripristinare i plugin dalla dashboard. Se, malauguratamente, qualcosa dovesse andare storto abbiamo sempre i nostri backup.

Remixed from Nixcraft

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Oltre a registrare screencast, dalla riga di comando è anche possibile catturare singole schermate, per farlo è necessario il comando import, che fa parte della suite ImageMagick.

Per salvare un'immagine di tutto lo schermo dobbiamo aprire una finestra di terminale e digitare
import -window root nome-a-caso.pngPossiamo anche salvare schermate di un server remoto, ed è qui, a mio avviso la realte utilità del comando. Se siamo collegati in remoto il comando sarà leggermente diverso e useremo l'opzione -display
import -window root -display :0 nome-a-casso.pngNOTA: il server remoto ovviamente deve eseguire una sessione grafica!

Con import si può scegliere di salvare screenshot di una singola finestra, per poterlo fare occorre conoscere l'id della finestra. Ecco come fare:

  1. Per prima cosa si lancia xwininfo e si seleziona la finestra. Otterremo una grande quantità di informazioni, quella che ci interessa è il Window id, copiamolo e usiamolo così con import.
  2. import -window 0x3200008 test.png

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Mi è appena capitato di dover ordinare una lista piuttosto lunga di indirizzi ip. Si sa che il sysadmin di suo è fondamentalmente pigro, quindi nessuna voglia di farlo a manina. Dopo aver spulciato le pagine man di sort, ecco il comando che ne è venuto fuori:

sort -t . -k 1,1n -k 2,2n -k 3,3n -k 4,4n lista_di_ip
Una righetta facile facile da ricordare, non trovate? Proviamo a capire un po' più in dettaglio che cosa fa.

  • Con il -t diciamo che vogliamo usare come separatore dei campi il punto (.)
  • Il -k serve a specificare la chiave di ordinamento, ne specifichiamo più di una in cascata: prima ordiniamo il campo uno fino al primo punto, poi il campo due e via di seguito.
  • -k 1,1n significa appunto dal primo campo (1) al (,) primo campo (1) effettua un ordinamento numerico (n). Lo stesso vale per il resto del comando.

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Rtorrent è un ottimo e leggerissimo client torrent a riga di comando, ideale per hardware datato o per un media center.

Installazione
L'installazione è semplicissima.
sudo apt-get install rtorrent
Configurazione
Prima di eseguirlo per la prima volta, dobbiamo creare nella nostra home il file .rtorrent.rc
Per cominciare possiamo copiare il file di esempio allegato al pacchetto, se i valori di default non ci stanno bene, possiamo modificarlo in seguito con un qualsiasi editor di testo.
cd
cp /usr/share/doc/rtorrent/examples/rtorrent.rc .rtorrent.rc

Ora possiamo lanciare il programma
rtorrentPer uscire si deve premere CTRL + q

Come si usa
Per provarlo possiamo cercare un file torrent che ci interessa, magari usando uno di questi motori di ricerca, scaricarlo nella nostra home directory, lanciare il programma e premere il tasto BACKSPACE.
Vediamo un esempio con la Alpha di Fedora 10
cd
wget http://torrent.fedoraproject.org/torrents/Fedora-10-Alpha-i686-Live.torrent
rtorrent

Premiamo BACKSPACE, iniziamo a scrivere il nome del nostro file e premiamo TAB per completarlo automagicamente. Premiamo invio e il download inizierà; il file verrà salvato nella directory dove è stato impartito il comando.

La pagina dove si trova la documentazione ufficiale è questa.
Su eccelinux possiamo invece leggere un po' di documentazione in italiano.

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E' davvero semplicissimo, basta aprire un terminale e digitare

cdrecord blank=fast

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Ho scoperto questa piccolissima utility per convertire i files .bin in più tradizionali .iso.

Si scarica qui e si compila con il comando

gcc -o bin2iso bin2iso.c


Una volta ottenuto l'eseguibile si può copiarlo nella directory ~/bin (se non esiste crearla), ed eseguirlo così

bin2iso nomefile.bin