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Leggo su Downloadblog un articolo agghiacciante, che meriterebbe, per qualità e quantità di fesserie che ci sono scritte, di comparire sulle pagine di Repubblica dedicate alla Tecnologia.

Nell'articolo in questione si paventa - udite udite - la presenza di un keylogger all'interno di Chrome.

Ora: il codice di Chrome è opensource (rilasciato sotto licenza BSD) e nessuna persona dotata di un cervello mediamente sviluppato e funzionante si sognerebbe mai di infilare un keylogger dentro a un software opensource. Si dà il caso, poi, che gli ingegneri di Google non siano gli ultimi deficienti del pianeta, tutt'altro.

Quindi?

Quindi non c'è nessun keylogger dentro Chrome e non c'è nessun keylogger dentro Chromium. C'è solo un redattore poco competente (che scrive però su uno dei blog commerciali più seguiti d'Italia...) o, se vogliamo essere buoni, un po' disattento nella cura delle fonti.

La omnibar di Google comunica (e deve comunicare se si vuole sfruttarla appieno!) con Google per suggerire i risultati di cui si popola. Punto.
Se questo non ci sta bene, e capisco perfettamente che a qualcuno possa non stare bene, basta disabilitare la funzione così:

Clicchiamo sull'icona con la chiave inglese e andiamo su Opzioni:


Clicchiamo sul pulsante Gestisci vicino alla ricerca predefinita


Togliamo il segno di spunta vicino a "Utilizza i suggerimenti per completare i termini di ricerca etc. etc."


Stop. E' sacrosanto cercare di tutelare in tutti i modi la nostra privacy: cerchiamo di farlo seriamente, e senza gridare "al lupo, al lupo" quando non ce n'è alcun bisogno!