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Attenzione: chi eseguendo i comandi elencati qui di seguito provocasse danni seri alla propria infrastruttura non potrà in nessun modo rivalersi sull'autore.

Questa è la procedura per aggiornare il firmware di un HBA Emulex con HBAnyware.

Per listare soltanto le HBA locali
hbacmd listhbas local
Questo è il comando per upgradare il firmware (che andrà ripetuto per ciascuna HBA):
hbacmd Download <WWN> filedelfirmware.all
Per verificare che l'aggiornamento sia andato a buon fine:
cd /sys/class/scsi_host/ && find . -name fwrev

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Un giorno potrebbe capitare anche a voi di dover cancellare un file che si chiama -qualchecosa (proprio così: col "-" davanti!)

 Si fa così:

rm ./-qualchecosa

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Kickstart è lo strumento che Red Hat (e tutte le sue derivate di conseguenza) utilizza per automatizzare completamente l'installazione di un nuovo sistema. Avete presente tutte quelle schermate che via via anaconda vi presenta, dove si scelgono (quasi) sempre le stesse opzioni? Bene, con kickstart potete evitarvene un bel po', se non tutte.

Se avrò voglia e tempo, prima o poi vi parlerò più diffusamente di questo utilissimo strumento.

Qui mi interessa più che altro appuntarmi come lanciare un'installazione automatica da CD/DVD (ma da rete cambierebbe ben poco) usando file di kickstart, pronto e corretto, raggiungibile via rete (in questo caso su un server ftp, ma funzionerebbe lo stesso con nfs o http). Il comando da usare alla prima schermata dopo l'avvio da CD è:
boot: linux ks=ftp://serverftp.dominio.it/filekickstart.ksIn questo caso l'installer cercherà di configurare la rete via DHCP, se non riuscirà a farlo chiederà a voi i parametri. Troppa interattività. Molto meglio, se non si dispone di un server DHCP, passargli tutto quello che gli serve al rigo di prima scrivendo così:
boot: linux ks=ftp://serverftp.dominio.it/filekickstart.ks ksdevice=eth0 ip=0.0.0.3 netmask=255.255.255.0 gateway=0.0.0.1 dns=10.10.10.10A questo punto possiamo quasi dirci soddisfatti e andare a strafarci di caffeina. Tempo 4/5 minuti e il nostro server dovrebbe essere pronto.

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Breve viaggetto speleologico al centro di Linux.

Problema: voglio sapere qual è la versione in uso del driver della scheda di rete wireless.
Soluzione: da riga di comando uso modinfo così: modinfo nomedelmodulo Nel mio caso modinfo rt2860sta E questo è l'output filename: /lib/modules/2.6.31-12-generic/kernel/drivers/staging/rt2860/rt2860sta.ko
version: 1.8.1.1
license: GPL
srcversion: 1C1D2752CED2C3EC1543E1D
alias: pci:v00001A3Bd00001059sv*sd*bc*sc*i*
alias: pci:v00001814d00000781sv*sd*bc*sc*i*
alias: pci:v00001814d00000701sv*sd*bc*sc*i*
alias: pci:v00001814d00000681sv*sd*bc*sc*i*
alias: pci:v00001814d00000601sv*sd*bc*sc*i*
depends:
staging: Y
vermagic: 2.6.31-12-generic SMP mod_unload modversions 586
parm: mac:rt28xx: wireless mac addr (charp)

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Avvertenza: tutte le istruzioni e i comandi presenti sono stati testati più volte, ciononostante non mi prendo nessuna responsabilità per i danni epocali che potrebbero derivare da una lettura disattenta e/o parziale di questa guida.

Tema

Abbiamo il nostro bel blog con Wordpress (meglio se facciamo un paio di test in un ambiente sicuro!) che gira su una versione precedente alla 2.7 e moriamo dalla voglia di fare un bell'upgrade.
I dati di partenza sono i seguenti:
  • Il database si chiama: wordpress26
  • La cartella dove si trovano il nostro blog è /var/www/blog26
  • Il nome del blog che vogliamo salvare è blog26
Come si può dedurre dai nomi scelti non stiamo parlando del diariuccio caro, scritto in una vita intera, che se dovessimo mai perdere sarebbe la fine etc. etc.

Svolgimento


1. Backup! Backup! Backup!

Salviamo tutto quanto il salvabile in una directory all'uopo creata.
mkdir ~/blog26.backup
mysqldump -u UTENTE -p 'PASSWORD' -h HOST wordpress26 > ~/blog26.backup/wordpress26.sql
cp -var /var/www/blog26 ~/blog26.backup/old
Ora dal pannello di controllo di Wordpress dobbiamo disattivare tutti i plugin.

2. Scarichiamo l'ultima versione di Wordpress

cd /tmp
wget http://wordpress.org/latest.tar.gz
tar xzvf latest.tar.gz

3. Aggiorniamo Wordpress

cd /var/www/blog26
sudo rm -rf wp-admin wp-includes
sudo cp -var /tmp/wordpress/*
.
Apriamo con un browser l'URL
http://nome-o-ip-del-pc/blog26/wp-admin/upgrade.php
Nella prima schermata ci verrà chiesto di aggiornare il database

Questo invece è il messaggio che ci conferma che tutto è andato bene

Ora possiamo loggarci e ripristinare i plugin dalla dashboard. Se, malauguratamente, qualcosa dovesse andare storto abbiamo sempre i nostri backup.

Remixed from Nixcraft

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Mi è appena capitato di dover ordinare una lista piuttosto lunga di indirizzi ip. Si sa che il sysadmin di suo è fondamentalmente pigro, quindi nessuna voglia di farlo a manina. Dopo aver spulciato le pagine man di sort, ecco il comando che ne è venuto fuori:

sort -t . -k 1,1n -k 2,2n -k 3,3n -k 4,4n lista_di_ip
Una righetta facile facile da ricordare, non trovate? Proviamo a capire un po' più in dettaglio che cosa fa.

  • Con il -t diciamo che vogliamo usare come separatore dei campi il punto (.)
  • Il -k serve a specificare la chiave di ordinamento, ne specifichiamo più di una in cascata: prima ordiniamo il campo uno fino al primo punto, poi il campo due e via di seguito.
  • -k 1,1n significa appunto dal primo campo (1) al (,) primo campo (1) effettua un ordinamento numerico (n). Lo stesso vale per il resto del comando.

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Questo è un tutorial cut & paste sullo stile di quelli proposti su HowtoForge; potete copiare il codice e incollarlo in un terminale (locale o remoto).

Requisiti
Do per scontato che sul sistema siano installati apache, php, e mysql.

1. Creazione del database

mysql -u root
create database wordpress;
\q

2. Download Wordpress

cd /var/www/
sudo su
wget http://wordpress.org/latest.tar.gz
tar xzvf latest.tar.gz
cd wordpress/


3. Configurazione iniziale

mv wp-config-sample.php wp-config.php

Modificare la configurazione del database nel file wp-config.php. In rosso i valori da cambiare.
Attenzione: le vostre impostazioni potrebbero essere differenti!

define('DB_NAME', 'wordpress'); // Il nome del database
define('DB_USER', 'root'); // L'utente MySQL
define('DB_PASSWORD', ''); // ... e la password
define('DB_HOST', 'localhost'); // al 99% va bene così

4. Pubblicazione del Blog

cd /var/www
cp -R wordpress blog
chown -R admwww.admwww blog

5. Ultimi passi

Per finire dobbiamo aprire il browser e digitare nella barra degli indirizzi

http://nome-o-ip-del-pc/blog/wp-admin/install.php

Nella prima pagina ci viene chiesto un titolo per il blog e un indirizzo di posta


Nella seconda, invece, ci viene assegnata una password per il primo collegamento (potremo cambiarla in seguito)

6. Fatto
Per visitare il nostro nuovo blog basta aprire l'url
http://nome-o-ip-del-pc/blog/
Per configurarlo invece dovremo loggarci con l'utente admin e la password fornitaci nel passo precedente, all'url
http://nome-o-ip-del-pc/blog/wp-admin

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Sulle distribuzione derivate da Red Hat il programma di posta installato di default è sendmail. Vediamo quali sono i passi per poter inviare posta all'esterno.

La direttiva SMART_HOST dice a sendmail di reindirizzare tutta la posta in uscita attraverso un altro server invece di consegnarla direttamente. Per modificare la configurazione di sendmail occorre avere il pacchetto sendmail-cf. Per sapere se è installato usiamo il comando:
rpm -qa |grep sendmail-cf
Se non è presente possiamo installarlo con il comando:
yum install -y sendmail-cf
Ora possiamo modificare il file di configurazione /etc/mail/sendmail.mc e decommentare la riga dove compare la stringa SMART_HOST.

NOTA BENE: I commenti hanno una forma assurda del tipo "dnl #"

Prima della modifica

dnl define(`SMART_HOST',`smtp.your.provider')
Dopo la modifica
define(`SMART_HOST',`postaserver.mio.it')
A questo punto si può ricostruire il file sendmail.cf con il comando seguente
m4 sendmail.mc > sendmail.cf
forzare il server a rileggere la configurazione e testare il tutto
service sendmail reload
mail -s "Test" mioindirizzo@ciao.it

NOTA: per uscire dalla composizione basta scrivere un punto "." in una riga vuota e dare invio.